Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), 20 luglio 2026 – Un uomo trentenne, originario di Sassuolo ma abitante a Cadelbosco Sopra, è stato arrestato dai carabinieri del paese reggiano per una condanna definitiva per una serie di condotte che gli erano costate la pena di tre anni, nove mesi e tre giorni di reclusione. Già nel 2012, all’epoca minorenne, aveva commesso il reato di danneggiamento a seguito di incendio. Poi, tra il 2019 e il 2023 era diventato il terrore in paese, in particolare per i titolari di un bar, dove il trentenne si presentava quasi ogni giorno per consumare alcolici pretendendo di non pagare, minacciando di morte i gestori alla presenza dei clienti, lanciando bottiglie vuote e, in un'occasione, colpendo con pugno uno dei titolari. Alla denuncia è seguito il processo, che ha portato alla condanna. L’uomo aveva richiesto al Tribunale di Sorveglianza l'accesso a misure alternative alla detenzione. Proposta respinta, giudicando l'inaffidabilità del condannato, sottolineando anche il rifiuto di intraprendere percorsi specialistici di recupero e la perdurante frequentazione di contesti pregiudicati. Dunque, respinta la richiesta di alternative al carcere, con il trentenne rintracciato dai carabinieri di Cadelbosco e trasferito in carcere per espiare la pena.