Dal maggio dello scorso anno beneficiava dell’affidamento in prova ai servizi sociali per una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Un beneficio che però ora si è concluso, con l’uomo, un 38enne abitante a Castelnovo Sotto, che è tornato in carcere per la cessazione dell’affidamento terapeutico. Una decisione dell’autorità giudiziaria in seguito a un nuovo provvedimento di esecuzione di altre condanne da scontare, che ammontano complessivamente a otto anni, sette mesi e 19 giorni di reclusione, con la scadenza della carcerazione fissata al maggio del 2033. L’uomo è gravato da diverse condanne per resistenza a pubblico ufficiale avvenuta nel 2013 a Castelnovo Sotto, violazione di misure di prevenzione avvenute a Poviglio nel giugno del 2016, furto aggravato e tentata rapina con lesioni messi a segno a Parma tra il novembre 2017 e l’agosto di due anni dopo, ricettazione avvenuta a Sant’Ilario d’Enza, fino alla falsa attestazione a pubblico ufficiale a Reggio (nel gennaio 2013), oltre a una rapina aggravata avvenuta a Verona nel maggio del 2009. Il beneficio concesso poco più di un anno fa può essere concretizzato quando le condanne non superano i sei anni. In questo caso, arrivando a oltre otto anni di pena complessiva, il provvedimento non può che essere revocato. Non ci sono alternative per l’autorità giudiziaria. Per questo i competenti uffici del tribunale hanno emesso la revoca della precedente disposizione e dato l’ordine di arresto.
Otto anni di pena per sette reati. Disposto il carcere per il 38enne
L’uomo era in affidamento in prova ai servizi sociali, ma il nuovo provvedimento lo riporta dietro le sbarre. .






