Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), 2 giugno 2026 - Si aggrava la posizione giudiziaria per un uomo di 53 anni, residente a Cadelbosco Sopra, dopo che i carabinieri della caserma del paese hanno scoperto la manomissione del braccialetto elettronico a lui assegnato per il controllo preventivo dell’autorità giudiziaria. Un dispositivo applicato a febbraio per garantire il rispetto del divieto di avvicinamento alla moglie, presunta vittima di anni di violenze, dalla quale deve restare lontano almeno cinque chilometri. Secondo quanto appurato, l’uomo sarebbe riuscito a manomettere il braccialetto, sfilandolo dalla caviglia per poi disperderlo nell'area verde circostante l’abitazione. Ma questa operazione ha fatto scattare l’allarme, con intervento dei carabinieri. Il braccialetto, nonostante le ricerche, non è stato rinvenuto. E’ comunque scattata la denuncia per danneggiamento aggravato di beni destinati a pubblica utilità. Ma non è tutto. Proprio per la violazione della misura cautelare, la Procura ha chiesto e ottenuto dal giudice l’aggravamento della misura preventiva, stabilendo la custodia cautelare in carcere per l’uomo. E ieri pomeriggio il 53enne è stato arrestato e trasferito in cella, a disposizione dell’autorità giudiziaria.