Il momento della premiazione della Spagna dopo la vittoria nella finale dei Mondiali ha messo Borja Iglesias di fronte a un dilemma tra le sue idee e l’opportunità di un gesto che sarebbe stato uno scandalo in mondovisione. Alla vigilia della partita, l’attaccante spagnolo aveva anticipato che avrebbe dato la mano al presidente americano, “perché non voglio finire in prigione”.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Borja Iglesias alla vigilia della finale dei Mondiali 2026 ci aveva scherzato sopra ma non troppo, anticipando che al momento della consegna delle medaglie avrebbe stretto la mano a Donald Trump, perché "non voglio finire in prigione".

"La gente sa benissimo cosa penso, ma non credo che questo sia il momento di creare polemiche – aveva aggiunto il 33enne attaccante del Celta Vigo – Spero di incontrarlo in un momento in cui saremo tutti molto felici, e che tutto passi in fretta e io possa dimenticarlo…". Borja Iglesias alla fine dà la mano a Trump, ma non lo degna di uno sguardo E tutto è andato esattamente così: la Spagna ha battuto l'Argentina e si è laureata campione del mondo, dunque sì, il momento era di massima felicità. E Borja ha minimizzato più che poteva la portata del gesto della mano data a Trump, neanche guardandolo in faccia e passando oltre molto velocemente.