Ingresso in campo tra i fischi, permanenza troppo lunga sul palco e poi lo spostamento ad opera del capitano della Spagna: la premiazione della Coppa del Mondo regala al presidente Usa un finale (di nuovo) imbarazzante, un anno dopo il precedente con il Chelsea

Alla premiazione dei Mondiali 2026, tra i coriandoli e la Coppa alzata al cielo, c’era anche lui: Donald Trump, di nuovo accanto al presidente della FIFA Gianni Infantino. Dopo aver consegnato il trofeo nelle mani di Rodri, capitano della Spagna, il presidente Usa non si è defilato subito come da prassi. Si è invece attardato tra i giocatori, stringendo mani e rallentando il momento più atteso della serata: quello in cui la squadra vincitrice alza la Coppa da sola, senza ospiti ingombranti nell’inquadratura.

Il capitano della Spagna Rodri invita Trump ad andarsene

Stavolta, però, capitan Rodri ha giocato il dribbling perfetto. Con la Coppa già stretta tra le mani, ha atteso e ha scambiato un ultimo sguardo con il presidente. Poi, con un piccolo cenno e una mano appoggiata sulla spalla, gli ha fatto capire che era arrivato il momento di fare un passo indietro e lasciare campo libero alla squadra. Il piano non è riuscito al cento per cento: Trump è rimasto comunque sul palco, decentrato a destra, finché Infantino non lo ha gentilmente accompagnato giù. Ma la foto più bella, quella della Spagna sola con la Coppa del Mondo, alla fine si è fatta.