Il via libera della Fcc per Eärendil-1 di Reflect Orbital: obiettivo 50 mila entro il 2035. I rischi per le osservazioni astronomiche e gli ecosistemi

Nel Silmarillion di J.R.R. Tolkien, l’opera fantasy che descrive nascita e sviluppo dell’universo del Signore degli Anelli, Eärendil è un mezzelfo che combatte il male nella Prima Era. Come premio per il coraggio dimostrato, viene trasformato in una stella immortale, simbolo di speranza per elfi e uomini. È la luce che il protagonista Frodo usa per proteggersi a Mordor e nel covo del ragno Shelob. Tolkien stesso ha spiegato che l’etimologia del nome, tratta dall’antico anglosassone, viene usata per indicare un astro luminoso, solitamente il pianeta Venere.Fuori dai libri di fantasia, Eärendil-1 è un satellite sperimentale, in grado di riflettere la luce solare su specifiche zone della Terra durante le ore notturne. Il 9 luglio, la Commissione federale per le comunicazioni degli Usa (Fcc) ha autorizzato Reflect Orbital, azienda privata di tecnologia spaziale statunitense, a costruire e lanciare il rivoluzionario satellite.Reflect Orbital ha ringraziato la Fcc sui social, commentando la decisione come «un'enorme conferma per la nostra azienda» che «riflette la leadership americana nella sperimentazione di tecnologie spaziali innovative». «Siamo così entusiasti - si legge su X - di avere l'opportunità di iniziare a dimostrare al mondo i significativi benefici della nostra tecnologia». Il progetto, tuttavia, fin dalla fase embrionale che risale al 2024, è bersagliato dalle critiche di ambientalisti e astronomi.