La Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, un satellite sperimentale sviluppato dalla startup Reflect Orbital con l'obiettivo di dimostrare la possibilità di riflettere la luce del Sole verso specifiche aree della Terra durante le ore notturne. Di questa impresa ne avevamo già parlato qualche mese fa. Si tratta di un progetto che potrebbe aprire nuove applicazioni nel settore energetico e nella gestione delle emergenze, ma che allo stesso tempo ha sollevato un acceso dibattito nella comunità scientifica.

Il satellite, dal peso di circa 142 chilogrammi, dovrebbe essere lanciato entro la fine dell'anno in un'orbita terrestre bassa compresa tra 600 e 650 chilometri di quota. Una volta raggiunta la posizione operativa dispiegherà un riflettore costituito da una sottile pellicola quadrata con lato di circa 18 metri, progettata per deviare la luce solare verso zone prestabilite sulla superficie terrestre per alcuni minuti.

Secondo Reflect Orbital, questa tecnologia potrebbe essere impiegata per fornire illuminazione temporanea in contesti come cantieri, operazioni di ricerca e soccorso o aree colpite da calamità naturali. L'azienda guarda anche a un impiego nel settore energetico, immaginando costellazioni di satelliti capaci di prolungare l'esposizione degli impianti fotovoltaici alla luce del Sole anche dopo il tramonto, incrementandone così la produzione.