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Mai più un caso Roggero. Perché la difesa deve essere sempre legittima. Senza se e senza ma. La Lega ha depositato un provvedimento, a prima firma Claudio Borghi, che punta a modificare la legge sulla legittima difesa, integrando quanto previsto dall’art. 52 del codice penale. Un cambio radicale che «prevede la non punibilità di qualsiasi reazione nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta». Un testo che, fosse già stata una norma approvata, non avrebbe portato alla condanna del gioielliere piemontese. «Se tutti voteranno questa Pdl che ho fatto depositare, il giorno dopo il gioielliere Roggero sarà libero per il principio della retroattività illimitata dell’abolizione del reato. Senza bisogno di chiedere nulla a Mattarella», ha scritto il senatore del Carroccio sul proprio profilo Facebook. «L’articolo 52 del codice penale spiega che non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attualedi un'offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all’offesa». La proposta lanciata da Borghi prevede l’aggiunta di un nuovo comma che, nella sostanza, stabilisce (in caso di aggressione a mano armata all'interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale) che qualsiasi reazione posta in essere nell'immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, «indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta».











