La vicenda di Mario Roggero potrebbe portare a una nuova modifica della disciplina sulla legittima difesa. Dopo la richiesta di valutare un intervento di clemenza per il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso nel 2021 due rapinatori e ferito un terzo, la Lega – che nel 2019 salutò con un’ovazione l’approvazione della norma – punta ora a intervenire direttamente sull’articolo 52 del codice penale. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il partito guidato da Matteo Salvini – che anche oggi è tornato davanti al carcere di Bollate dove è detenuto il 72enne – avrebbe pronto un disegno di legge, a prima firma del senatore Claudio Borghi, per ampliare i confini della legittima difesa nei casi di aggressione armata all’interno di abitazioni o attività commerciali. Una mossa – come anticipato dal FattoQuotidiano domenica in edicola – su cui la Lega lavorerà “per estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa”.
Cosa dice l’articolo 52
Attualmente non è punibile chi reagisce per necessità di difendere un diritto proprio o altrui da un pericolo attuale e ingiusto, purché la difesa sia proporzionata all’offesa. Nei casi di intrusione nel domicilio o in luoghi equiparati, si presume la proporzione tra difesa e offesa quando una persona legittimamente presente usa un’arma detenuta legalmente o altro mezzo idoneo per proteggere l’incolumità propria o altrui, oppure i beni propri o altrui in presenza di un pericolo di aggressione e quando non vi sia desistenza. La stessa disciplina si applica anche ai luoghi in cui si svolgono attività commerciali, professionali o imprenditoriali. È inoltre considerato in stato di legittima difesa chi agisce per respingere un’intrusione violenta o minacciosa, compiuta da una o più persone con armi o altri mezzi di coazione fisica.










