Due momenti apparentemente scollegati che invece non lo sono: a Bruxelles è stato presentato il piano della Commissione per banche europee più grandi, integrate e competitive, con meno discrezionalità nazionale e regole armonizzate, mentre a Berlino il governo tedesco preparava la lista delle condizioni da porre a UniCredit per l'acquisizione di Commerzbank. Da una parte la teoria dell'integrazione, dall'altra la pratica della resistenza nazionale. In questo spazio si gioca il futuro dell'unione bancaria europea

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