Ho depositato un’interrogazione al presidente della Provincia di Reggio per chiedere piena chiarezza sulla situazione economico-finanziaria di Acer. Dalle notizie di stampa emerge un disavanzo di circa 430mila euro e criticità fiscali che sarebbero attribuite a presunti errori del commercialista", scrive in una nota Cristina Fantinati, capogruppo Lega in Consiglio Provinciale. E aggiunge: "La domanda è inevitabile: chi controllava? Un ente pubblico che gestisce migliaia di alloggi e milioni di euro di risorse pubbliche non può accorgersi solo dopo anni di irregolarità di questa portata. Esistono un Cda, un Collegio dei Revisori, organi di controllo e una Conferenza degli Enti composta dai soci proprio per evitare che situazioni simili si verifichino. La Provincia, quale socio di Acer, ha il dovere di spiegare quando sia stata informata delle criticità, quali verifiche abbia svolto e quale ruolo abbia esercitato nella vigilanza sull’Azienda. Sarà inoltre interessante comprendere chi, negli anni, abbia approvato questi bilanci e questi atti e quale sia stata la posizione dei sindaci. È doveroso verificare se il sistema di vigilanza abbia realmente funzionato".
Poi, conclude: "Se fosse confermato che il compenso del presidente di Acer è stato portato da circa 36mila euro a oltre 80mila euro lordi annui, ci troveremmo di fronte a una scelta politicamente incomprensibile. Mentre emergono perdite di bilancio e criticità gestionali, gli enti soci avrebbero deliberato un aumento così rilevante del compenso del vertice dell’Azienda".






