Sfruttiamo con coraggio le leve urbanistiche comunali per favorire il recupero e la riconversione del patrimonio edilizio esistente sfitto o sottoutilizzato, azzerando il consumo di nuovo suolo permeabile. La proposta arriva da Edoardo Russo (foto), co-fondatore dell’Officina delle Idee, associazione che ha dedicato alcuni cicli di incontri al tema della trasformazione della città. Russo – che è anche socio della Fondazione Carisp ed è stato presidente dell’Azione Cattolica di Forlì-Bertinoro – propone di "intercettare a livello locale il grande piano straordinario della Regione da 300 milioni di euro" per "moltiplicare l’offerta di appartamenti a canone calmierato, offrendo risposte immediate alle nuove fragilità abitative".
La sua riflessione parte dalla "forbice sempre più ampia tra le retribuzioni reali e i costi per l’accesso alla casa. Le entrate mensili di un lavoratore rendono sostenibili impegni economici per la casa, che non dovrebbero superare la soglia ideale del 30% del proprio reddito. Eppure, la realtà del mercato immobiliare si muove su parametri decisamente superiori, anche in centro". E riflette: "Questo sbilanciamento non si ripercuote solo sulle speranze delle giovani coppie in cerca di autonomia o sulle famiglie monoreddito, ma è diventato un freno invisibile alla crescita". E "quasi la metà delle realtà produttive della nostra provincia manifesta una forte complessità nel reperire e attrarre personale lavorativo".








