HomeMagazineCorreggio e la sua soave umanità. Dresda celebra il maestro delle emozioniDal 19 settembre al 10 gennaio 2027, alla Gemäldegalerie, la prima grande mostra del pittore fuori dall’ItaliaCorreggio: Adorazione dei pastori (La notte), 1525-1530. . Nella foto in alto,. il restauro della Madonna di San SebastianoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciDal piccolo giaciglio di paglia e di spighe si irradia una luce. Tanto forte che una paesana deve proteggersi gli occhi con una mano, tanto improvvisa che i pastori si guardano stupiti, tanto dolce che la giovane mamma se ne lascia inondare il viso, mentre osserva con tenerezza il suo piccolo. La Luce è proprio quel Bambino, nato nell’oscurità e nel silenzio, e questa Luce – scrisse il Vasari – "è tanto bene espressa che è una meraviglia". Impossibile non rimanere incantati davanti all’ Adorazione dei pastori (che tutti conoscono come La notte), la tavola che Correggio dipinse fra il 1525 e il 1530 per la chiesa di San Prospero a Reggio Emilia. Per ammirarla, oggi visitatori da tutto il mondo arrivano alla Gemäldegalerie di Dresda, nel complesso dello Zwinger, dove il capolavoro è custodito da quasi tre secoli. "È uno straordinario esempio di chiaroscuro, e anche un quadro anticlassico – sottolinea il professor Andreas Plackinger, curatore per la pittura italiana della pinacoteca degli antichi maestri –. A differenza di altre natività, qui noi non vediamo il viso del Bambino ma solo la sua nuca. Eppure siamo colpiti dall’intensa luce che promana da lui".
Correggio e la sua soave umanità. Dresda celebra il maestro delle emozioni
Dal 19 settembre al 10 gennaio 2027, alla Gemäldegalerie, la prima grande mostra del pittore fuori dall’Italia










