SPA-FRANCORCHAMPS – «Ci ho creduto fino alla fine». Eccome, anzi se è per questo sin da subito, sotto ai semafori. Charles Leclerc all’assalto di Spa e anche in testa alla corsa a dieci giri dalla bandiera a scacchi. Ingannato da una bandiera gialla in qualifica sventolata da un marshall in pit lane, ha perso l’occasione di una prima fila. Se la riprende già al via e poi al pit quando scavalca Kimi Antonelli durante un’interruzione passeggera (per detriti in pista). Ha anche uno scontro con la McLaren di Oscar Piastri, dal quale esce senza conseguenze penali. La sua Ferrari più brillante del previsto su una pista che avrebbe dovuto scolorire la rossa. Come e più di Silverstone due settimane fa, dove il monegasco ha vinto complice i guai di Antonelli.
Per la Ferrari un bottino da 30 punti: il sogno Mondiale resiste
Stavolta il confronto c’è con la Mercedes astronave del bolognese. E le dieci tornate finali, a perdifiato, sono la fotografia più interessante del futuro. Leclerc 2° e 4° podio stagionale sulla pista dove ha vinto la sua prima gara (2019), a neanche due secondi dall’italiano. La Scuderia raccoglie 30 punti anche col 4° posto di Hamilton quando pensava di dover correre solo in difesa. Tra i Costruttori, il ritardo è di 73 punti dalla Mercedes. La performance di Spa apre un’interessante prospettiva. La prossima settimana c’è l’Ungheria, sulla carta un tracciato più favorevole a Maranello.











