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Adriana Logroscino

Il Carroccio: «Così sarebbe libero». FdI: «Firme da tutto il centrodestra per la grazia»

La Lega segna un altro punto: presenta una proposta di legge per estendere i limiti della legittima difesa. Ulteriore iniziativa dopo la raccolta di firme per la grazia arrivata a quota 120 mila, e la seconda visita in due giorni del leader Matteo Salvini al detenuto. Ma Fratelli d’Italia non resta a guardare. Anche Galeazzo Bignami, capogruppo meloniano alla Camera, si presenta al carcere di Bollate e annuncia una «raccolta di firme di tutto il centrodestra». Forza Italia, visibilmente a disagio, marca una distanza netta dagli alleati: «Niente fughe in avanti».

Intorno al caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato per l’omicidio di due rapinatori, il centrodestra si agita e si divide. Il centrosinistra, invece, si indigna: «Vogliono il Far West». Dopo le dichiarazioni del segretario della Lega sulla necessità che il Parlamento riveda la legge sulla legittima difesa, la proposta è stata formalizzata. A prima firma del senatore Claudio Borghi, modifica il codice penale, prevedendo la non punibilità di «qualsiasi reazione» nell’immediatezza di un’aggressione a mano armata dentro casa o all’interno del proprio negozio, «indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta». Se approvata, la proposta di legge, garantisce Borghi, si applicherebbe anche al caso di Roggero: «Il gioielliere sarà libero per il principio della retroattività illimitata dell’abolizione del reato. Senza bisogno di chiedere nulla a Mattarella. Siamo della Lega, cerchiamo soluzioni ai problemi anche usando l’unico potere che controlliamo. Quello del Parlamento».