Presentato un provvedimento per modificare le norme integrando al non punibilità di "qualsiasi reazione" dopo un'aggressione a mano armata. FI cauta: "Non legiferare sull'onda emotiva"
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La Lega ha depositato provvedimento, a prima firma Claudio Borghi, che punta a modificare la legge sulla legittima difesa, integrando quanto previsto dall'articolo 52 del codice penale. Si tratta di una proposta di legge che prevede la non punibilità di "qualsiasi reazione" nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio "indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta". Questo testo di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa."Se tutti voteranno questa Pdl che ho fatto depositare, il giorno dopo il gioielliere Roggero sarà libero per il principio della retroattività illimitata dell'abolizione del reato. Senza bisogno di chiedere nulla a Mattarella", scrive il senatore sui social presentando l'iniziativa. L'articolo 52 del codice penale spiega che "non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all'offesa". La proposta lanciata da Borghi prevede l'aggiunta di un nuovo comma che, nella sostanza, stabilisce (in caso di aggressione a mano armata all'interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale),che qualsiasi reazione posta in essere nell'immediatezza del fatto da chi subisce l'aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta".Cautela però da Forza Italia. "Leggeremo con attenzione l'annunciata proposta di modifica della legittima difesa, ma riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull'onda emotiva dei fatti di cronaca", dice all'Ansa il capogruppo di Fi alla Camera Enrico Costa, "Lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico. Consiglierei di evitare fughe in avanti, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle precedenti legislature", Lo interpellato dall'Ansa in merito alla proposta di legge presentata dalla Lega che estende le possibilità di legittima difesa.










