Arriva, seppur in forma parziale, il finanziamento atteso da anni. La Regione Sicilia invia un segnale concreto alla provincia di Agrigento, costretta da tempo a fare i conti con una rete idrica che disperde oltre la metà dell’acqua immessa.

Un risultato attribuito all’impegno dell’Ati idrico provinciale e dei sindaci, che da mesi sollecitano la sostituzione della condotta di adduzione dell’acquedotto Tre Sorgenti, infrastruttura ormai logora.

Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha destinato 1,5 milioni di euro all’Ati per il primo stralcio dei lavori: circa tre chilometri di nuova condotta tra San Biagio Platani e Grotte, un segmento soggetto a guasti ricorrenti e responsabile di perdite significative e frequenti interruzioni del servizio nei Comuni di Grotte, Racalmuto, Castrofilippo, Naro, Campobello di Licata e Ravanusa.

L’intervento, classificato urgente, consentirà di recuperare fino a 30 litri al secondo grazie alla sostituzione di tubazioni usurate e apparecchiature ormai obsolete.

Il quadro generale, tuttavia, resta problematico: il contributo copre soltanto una porzione della dorsale e non affronta il nodo centrale, ovvero il rifacimento integrale dell’acquedotto.