di

Giovanni Tosco*

A 60 anni dalla storica sconfitta degli azzurri ai Mondiali del '66 in Inghilterra, un libro ricostruisce la storia del giocatore che con il suo gol ci condannò all'eliminazione. Il testo è tratto da «Chiedi chi era Pak Doo-ik. Fabbri e la maledetta Corea» (ed. Minerva)

Lee Chang-myung entrò sorridente nella sala della colazione del St. George Hotel. [...] Si sedette tra Pak Doo-ik, mezzala dinamica e molto intelligente dal punto di vista tattico, e Im Seung-hwi, duttile centrocampista dal tiro potente e dalla buona tecnica individuale. [...]

Lee Chan-myung sussurrò: «Ho fatto un sogno bellissimo». Pak Doo-ik lo guardò sorpreso perché il portiere non era un chiacchierone e raramente parlava di se stesso.