"Dovete essere voi, con le vostre gambe, le vostre idee e le vostre scelte, a portare avanti i valori di Falcone e Borsellino". Lo ha detto Pietro Grasso in un seguitissimo incontro al festival di Giffoni in cui ha lasciato ai ragazzi non una lezione astratta sulla legalità, ma il racconto di una vita trascorsa al servizio dello Stato. Oltre quaranta anni in magistratura, dieci di politica attiva, fino a ricoprire l'importante carica di presidente del Senato, e un impegno che oggi prosegue attraverso la Fondazione Scintille di Futuro. Proprio la spiegazione del nome dato alla Fondazione è stato uno dei momenti più toccanti dell'incontro. L'ultima volta in cui Grasso incontrò Giovanni Falcone, il magistrato gli consegnò un accendino d'argento. E racconta: "Giovanni mi disse: 'Ho deciso di smettere di fumare. Questo accendino è prezioso per me. Non te lo regalo, te lo affido. Se deciderò di ricominciare, dovrai restituirmelo'".
Grasso lo ripose con cura nella sua borsa. Due settimane dopo, Falcone avrebbe dovuto viaggiare con lui, ma rimandò la partenza per attendere la moglie Francesca Morvillo. Grasso riuscì invece a trovare un posto su un volo di linea e tornò a Palermo. Il giorno successivo arrivò la notizia della strage di Capaci.









