SETTEVILLE (BELLUNO) - La Procura di Belluno aveva dato il regolare nulla osta e la salma di Giuseppe Rizzo, il 74enne colpito da infarto sabato scorso a Quero, era stata messa a disposizione dei famigliari per procedere allo svolgimento dei funerali. Venerdì però la Procura, questa volta di Treviso, ha fermato tutto facendo rinviare il funerale a data da destinarsi per poter eseguire alcuni accertamenti. Le motivazioni che hanno portato a questa decisione però non sono state rese note. Il blocco è arrivato a sorpresa quando ormai era stato tutto predisposto per lo svolgimento della cerimonia funebre e i famigliari si stavano preparando per dare l'ultimo saluto al loro caro.
La tragedia Sabato scorso, dopo essere ruzzolato dalle scale, Rizzo era stato immediatamente soccorso da alcune persone, una delle quali, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi, gli aveva praticato il massaggio cardiaco permettendogli di tornare a respirare. Al loro arrivo i sanitari hanno proseguito l'intervento prestandogli le cure del caso e poi si sono diretti ad Alano di Piave dove era atterrato l'elicottero. Qui, valutate le condizioni del paziente, hanno deciso di stabilizzarlo e caricarlo sull'aeromobile da dov'è partito alla volta dell'ospedale di Treviso. Al di là dell'omonimia fra piazza Marconi a Quero e via Marconi ad Alano che può aver creato qualche disguido nei soccorsi, non sono stati resi noti altri aspetti particolarmente importanti al punto da far sospendere le esequie. In via generale, la Procura può bloccare o rinviare i funerali per disporre accertamenti medico-legali (come l'autopsia o l'esame tossicologico) quando vi è il sospetto che la morte sia avvenuta per reato o in circostanze violente o non naturali. In questi casi, la salma viene posta sotto sequestro e le esequie possono essere celebrate solo dopo il rilascio del nulla osta da parte del pubblico ministero. Però da quanto è dato di sapere, l'uomo è scivolato autonomamente dalle scale, molto probabilmente proprio a causa dell'infarto in corso, ed è stato tenuto in vita grazie all'intervento di una persona che ha saputo praticargli correttamente il massaggio cardiaco. Poi le sue condizioni, pur se giudicate critiche, sembra siano rimaste stabili fino al suo arrivo in ospedale per cui anche la distanza fra il luogo dov'è atterrato l'elicottero e il luogo dell'incidente domestico non dovrebbe avere influito sui motivi del decesso. La triste vicenda ha però riportato in auge il problema delle tante vie e piazze che hanno lo stesso nome all'interno di Setteville.








