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4 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:21
La Procura di Forlì starebbe valutando di chiedere l’esumazione delle salme di quattro anziani deceduti dopo trasporti sanitari effettuati in ambulanza, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato per omicidio premeditato un autista soccorritore di 27 anni. Il giovane, dipendente della Croce Rossa e responsabile dei giovani dell’associazione a Forlimpopoli, è accusato di aver premeditato e provocato la morte di cinque pazienti durante trasferimenti secondari tra strutture sanitarie del Forlivese. È stato sospeso dal servizio e respinge ogni addebito: “Io non c’entro nulla con questi decessi, ho portato agli inquirenti tutti i documenti che penso mi scagionino”. Secondo l’ipotesi investigativa, i decessi non sarebbero riconducibili a cause naturali ma a condotte volontarie, con il sospetto di iniezioni letali praticate a bordo dell’ambulanza.
Al momento, risulta disposta l’autopsia solo sull’ultima donna deceduta dopo il trasporto, una 85enne morta il 25 novembre. Per gli altri quattro casi – risalenti al 24 febbraio, 8 luglio, 12 settembre e 13 ottobre – non sarebbero stati eseguiti esami autoptici. Per questo la Procura starebbe valutando l’esumazione delle salme, con l’obiettivo di effettuare accertamenti medico-legali e chiarire le cause effettive delle morti. Le persone decedute erano anziani con varie patologie, trasferiti da case di cura o dall’ospedale verso altre strutture. Non si esclude che possano emergere ulteriori episodi da verificare.













