Omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e commesso col mezzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso.
Di questo risponde, apprende l'ANSA, l'autista di ambulanze indagato nell'inchiesta di carabinieri e Procura di Forlì e sospeso dalla Croce Rossa.
Almeno cinque, da febbraio 2025, gli anziani morti durante o dopo il trasporto in ospedale, tra Forlì e Santa Sofia, mentre era in servizio: su una donna deceduta a novembre scorso è stata eseguita l'autopsia.
Su altri casi sarebbero in corso verifiche.
L'ipotesi sembra essere quella di omicidi in serie, commessi somministrando qualcosa di letale alle vittime.











