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Ultimo aggiornamento: 13:59

Sarebbe al vaglio degli inquirenti la relazione del 27enne autista della Croce Rossa, indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato di almeno cinque anziani trasportati in ambulanza durante i suoi turni. L’inchiesta prende in considerazione anche possibili legami tra l’indagato e un’agenzia funebre della zona. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, dagli accertamenti investigativi sarebbero emersi contatti frequenti tra il giovane e un impresario funebre, tutti da verificare.

Alcune fonti parlano di un rapporto “a chiamata” tra il giovane e una società di pompe funebri, ipotesi però negata dall’agenzia del paese di residenza dell’indagato: “È un amico di famiglia, lo conosciamo da quando era bambino”, hanno dichiarato all’Ansa, aggiungendo che non esiste alcun rapporto lavorativo.

Mentre l’indagato non si nasconde e parla con i giornalisti dichiarandosi innocente, l’inchiesta potrebbe allargarsi ulteriormente con verifiche su altri decessi oltre ai cinque già contestati. Sarebbero altri tre i casi da chiarire, mentre la Procura, guidata dal procuratore Enrico Cieri e dal pm Andrea Marchini, sta valutando la riesumazione delle salme di quattro anziani deceduti tra febbraio e ottobre 2025 (24 febbraio, 8 luglio, 12 settembre e 13 ottobre) per effettuare esami medico-legali. Finora, un’autopsia è stata disposta solo sulla donna di 85 anni morta il 25 novembre; i familiari, assistiti dagli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli, hanno chiesto chiarezza sui fatti.