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Ultimo aggiornamento: 18:04

Due fiori di stella alpina poggiati sul letto, prima di uccidere lei e poi togliersi la vita. Sono i fotogrammi messi insieme dagli investigatori che ieri indagano sull’omicidio suicidio di Angera, nel Varesotto, dove lunedì mattina Giuseppe Rizzotti, 91 anni è entrato nell’ospedale dov’era ricoverata la moglie, Anna Adele Castoldi, 86 anni, e le ha sparato, per rivolgere l’arma contro se stessi. L’anziano ha lasciato sul letto della compagna due fiori di stella alpina.

Le indagini non hanno ancora accertato come l’uomo sia entrato in possesso della pistola. Dagli accertamenti eseguiti dalla procura, l’arma utilizzata è una Beretta semiautomatica calibro 22Lr con matricola palese. Tuttavia, dato l’anno di costruzione precedente al 1950, non era stata censita. L’uomo, che in casa aveva una scatola con altri 23 proiettili dello stesso calibro, non risultava detentore di armi. La procura di Varese conferirà martedì alle 11 l’incarico per l’autopsia sui corpi.

Dell’accaduto non ci sono testimoni e nulla ha potuto il personale sanitario accorso perché richiamato dal rumore degli spari: i due anziani sono entrambi deceduti sul colpo in una manciata di minuti. La donna era ricoverata da settimane nel reparto Sub Acuti dell’Ondoli a causa di una patologia seria, ma sarebbe stata dimessa entro pochi giorni per affrontare un periodo di riabilitazione a casa. La coppia, sposata da oltre 50 anni, viveva a Cuasso al Monte, piccolo comune da 3.600 abitanti all’estremo nord della provincia di Varese.