HomeEmilia RomagnaCronacaMeteo impazzito, ospedali e scuole roventi. Interventi traslocati, nido: diffida al ComuneAl Santa Maria Nuova, a Reggio, chiusa una delle sale operatorie: "Un forno". Le mamme e i papà di Bologna: "Fate qualcosa o non paghiamo più la retta"Troppa afa al nido, i genitori: "Ambienti invivibili, dai bambini segnali di disagio"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSale operatorie come forni, una frigoemoteca ricoperta di condensa: è lo scenario rovente che attanaglia l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, come denuncia il sindacato Fials: "Gli operatori non riuscivano più a lavorare", ha accusato la segretaria provinciale Fials, Giuseppina Parente.
Gli interventi, ha spiegato l’azienda, sono stati riorganizzati utilizzando le sale operatorie disponibili in un’altra ala del nosocomio, "limitando al minimo i rinvii, che hanno riguardato le specialità di oculistica, day hospital chirurgico e ginecologia". Una situazione comunque "insostenibile – prosegue la Fials –. Le nuove sale operatorie saranno pronte tra due anni. Pensiamo a chi lavora in quella sala: cuffia, mascherina, camice sterile e, in molti casi, camice piombato, con temperature percepite anche di 40 gradi, con interventi che durano ore e un livello di tensione elevatissimo". L’Ausl ha fatto sapere che una rimodulazione delle sedute operatorie è prevista "anche per la prossima settimana, al fine di garantire lo svolgimento degli interventi programmati in altre sale operatorie".








