“Non piaccio a tutti, ma come si fa a non farsi trasportare da tutto questo? Impossibile raccontarlo in modo diverso”. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex calciatore e opinionista Rai Lele Adani sta ritrovando la voce prima della finale dei Mondiali di questa sera, 19 luglio.
Contro la Spagna di Lamine Yamal scenderà in campo il dieci dell’Argentina, Leo Messi. Sarà la sua sua ultima partita. “Se urlerò un po’ meno? Ma secondo lei Messi potrebbe fare un po’ meno?”, dice Adani, che non si paragona al campione argentino: “Sto dicendo che io vado dietro a Messi, ad Haaland, a Mbappé, a Lamine Yamal”.
Hanno scatenato polemiche le sue grida, entusiastiche, per i gol dell’Albiceleste. Questa sera ci sarà l’atto finale. Per Adani Messi è “il più grande genio del XXI secolo e secondo me contro l’Inghilterra ha fatto la giocata più importante della sua storia con la Nazionale”. Per commentare la sua performance ha citato Einstein, Dio, il Dios: “Non ho esagerato, anzi non sono arrivato dove Leo avrebbe meritato arrivassi”, ma “mi è venuto spontaneo, perché io penso al destino, al fatto che a volte ci sono dei segni molto più grandi. E se li vedo mi commuovo: il rapporto tra le parole e la forza emotiva di quello che stiamo vivendo credo sia perfettamente bilanciato”.










