“Non si mistifichino gli atti”, sono state scritte “falsità” sul precedente del 2005. Così la famiglia di Mario Roggero, il gioielliere finito in carcere per l‘omicidio volontario di due rapinatori, torna su quel vecchio episodio, quando l’uomo minacciò con la pistola il fidanzato della figlia e i genitori. Per i familiari si trattò di “istinto di protezione paterna”.

Mario Roggero, le precisazioni dei familiari sul caso del 2005

Le minacce al fidanzato della figlia

La famiglia: fu "istinto paterno"

Mario Roggero, le precisazioni dei familiari sul caso del 2005“Non possiamo accettare che Mario debba subire una ulteriore gogna mediatica, per un episodio completamente isolato avvenuto 16 anni prima”.Così la famiglia di Mario Roggero, condannato a 14 anni per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo, torna, sui canali social del gioielliere, sul precedente del 2005 per minacce aggravate, richiamato anche nelle sentenze.ANSA“Precisazione della famiglia Roggero sul precedente del 2005 e sulle falsità scritte in questi giorni”, si legge nel post diffuso dai familiari di Roggero.Le minacce al fidanzato della figliaLa vicenda riguarda una lite tra una delle figlie di Roggero e il fidanzato di lei risalente al 2005.