Nessuna spedizione punitiva, solo istinto di protezione paterna. Così la famiglia di Mario Roggero torna a parlare dell'episodio del 2005 attraverso i canali social del gioielliere. Si riferiscono a una lite con il fidanzato di una delle figlie, durante la quale Roggero estrasse una pistola e minacciò anche i genitori del giovane, episodio per cui patteggiò nel 2007. In un post pubblicato ieri e intitolato «Precisazione della famiglia Roggero sul precedente del 2005 e sulle falsità scritte in questi giorni», la famiglia precisa: «È la stessa sentenza della Corte di Assise d'appello ad affermare che quel vecchio precedente del 2005 non abbia pesato sulla condanna di oggi. Ed allora, perché oggi si gioca da troppe parti a mistificare gli atti, a calpestare la verità, a voler accreditare a tutti i costi e contro ogni evidenza la tesi di un Mario autore di una spedizione punitiva mai avvenuta? Quando si trattò invece di istinto di protezione paterna?» Specificano inoltre: «Come prima cosa, si osservi: si tratta di un fatto avvenuto 21 anni fa, ossia 16 anni prima dei fatti oggetto del processo che lo ha coinvolto. In secondo luogo, si è trattato di un episodio che non ha alcun collegamento con i fatti oggetto della condanna di oggi». [...]
Mario Roggero, il caso del 2005: famiglia smentisce spedizione punitiva. «Fu protezione dopo l’aggressione alla figlia»
Nessuna spedizione punitiva, solo istinto di protezione paterna. Così la famiglia di Mario Roggero torna a parlare dell'episodio del 2005 attraverso i canali social del gioielliere. Si...










