HomeSienaCronacaOrti del Tolomei il nuovo bivaccoSono anni ormai che la città assiste all’arrivo di ondate di migranti. Era già successo nel 2020. Una situazione affrontata con il gioco di sqaudra all’insegna dell’accoglienza che distingue Siena .Sono anni ormai che la città assiste all’arrivo di ondate di migranti. Era già successo nel 2020. Una situazione affrontata con il gioco di sqaudra all’insegna dell’accoglienza che distingue Siena .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEra l’agosto 2021. E l’esterno della stazione ferroviaria di Siena aveva fatto il giro dei social perché trasformato in bivacco. Bottigliette, teli a terra, una brandina. Nessun luogo dove lavarsi per gli uomini che da qualche tempo si erano accampati lì. Simile alla scena vista un po’ di tempo prima in via delle Sperandie, dove si trova l’ufficio immigrazione della questura: dormivano per strada in attesa che quest’ultimo aprisse. Altri, sempre nell’agosto 2021, erano all’interno della risalita che dalla stazione sale all’Antiporto. Si trattava di pakistani che arrivavano probabilmente attraverso la rotta balcanica per chiedere asilo. La situazione era conosciuta e monitorata da parte della questura. Era stato offerto loro un dormitorio ma non l’avevano accettato. Così continuavano a restare lì, senza dare fastidio alle persone, né creare problemi. Ma Siena non è questa, si disse all’epoca. Vennero sgombrati, alla fine, l’area igienizzata. Però non fu risolto il problema. Che, infatti, nel corso degli anni si è riproposto.