di
Chiara Daina
In 10 anni tolti alla criminalità 200 ragazzi. Il programma coinvolge spesso le mamme. Ddl per consentire il cambio di generalità. L’idea di Roberto Di Bella. L’aiuto di Libera
Ci sono dei boss dell’ndrangheta che dal carcere gli scrivono lettere per ringraziarlo di aver tolto i loro figli dalla spirale della criminalità organizzata e avergli permesso di rifarsi una vita. Non se lo aspettava Roberto Di Bella quando nel 2012, da presidente del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, mise in piedi il progetto «Liberi di scegliere» per dare un’alternativa esistenziale ai minori provenienti da famiglie mafiose e fu tacciato dai clan di «deportare i bambini». Ma dopo più di dieci anni la svolta culturale è incominciata, anche dietro le sbarre, e oggi si aspira a rendere obbligatorio in tutti gli uffici giudiziari del Paese il sistema di protezione di questi bambini e adolescenti, che prevede il loro allontanamento da casa se vengono indottrinati e coinvolti nel narcotraffico e altre attività illecite oppure se la loro vita è in pericolo.
A prevederlo è un disegno di legge bipartisan che verrà licenziato nelle prossime ore dalla Commissione parlamentare antimafia. Intanto, negli ultimi cinque anni il progetto dal distretto giudiziario reggino si è esteso anche a Catania, Palermo, Napoli, Milano e Catanzaro, grazie a protocolli d’intesa sottoscritti con diversi ministeri, tra cui quello della Giustizia, la Cei, Libera e altre associazioni. «Liberi di scegliere», attraverso la sinergia tra istituzione pubblica e privato sociale, aiuta i minori e le madri che vivono in contesti di stampo mafioso ad affrancarsi dalla mentalità criminale e a costruirsi un futuro diverso. L’équipe di assistenti sociali e volontari di Libera, con il supporto delle Caritas locali, aiuta i bambini a frequentare la scuola e seguire attività culturali e sportive. Mentre nei casi più gravi, procura un alloggio fuori dalla regione di origine, occupandosi dell’inserimento scolastico e lavorativo e fornendo sostegno psicologico, sociale ed economico finché c’è bisogno.








