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Paolo Foschini

Approvata definitivamente e all'unanimità la legge «Liberi di scegliere» portata alla Camera da Chiara Colosimo (FdI)e in Senato da Enza Rando (Pd) , relatrice Erika Stefani (Lega): nuova identità e protezione ai figli delle famiglie mafiose per «offrire loro un futuro nella legalità»

«Quest’anno, nel ricordare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta nel trentaquattresimo anniversario della strage di via D’Amelio del 19 luglio, vogliamo raccontare anche un’altra antimafia: l’antimafia dei bambini. Perché la mafia non ha colpito solo magistrati, servitori dello Stato e giornalisti. Ha colpito anche i più piccoli, rubando loro la vita o il futuro». Lo dichiara la senatrice del Partito democratico Enza Rando, prima firmataria in Senato del disegno di legge «Liberi di scegliere», ora legge, nata per offrire ai figli delle famiglie mafiose la possibilità concreta di spezzare il vincolo criminale e costruire una vita diversa.In principio fu un protocollo adottato su base volontaria dai tribunali di Reggio Calabria, Catania, Palermo e Napoli. Adesso ovunque in Italia ci sia un minore nato o cresciuto in una famiglia criminale o mafiosa, la cui incolumità sia ritenuta a rischio a causa delle attività illecite della famiglia, sarà possibile allontanarlo da quel contesto e offrirgli un futuro diverso. La legge approvata in via definitiva il 15 luglio dal Senato gli consentirà infatti a) il trasferimento in un luogo protetto; b) nuovi documenti; c) una nuova identità, come per i collaboratori di giustizia.