È legge il protocollo “Liberi di Scegliere” nato per salvare i minori che vogliono scappare dalla criminalità organizzata. Roberto Di Bella, il magistrato che ha ideato il protocollo nel 2012, spiega ora cosa cambierà. Parla a Fanpage.it l’ex moglie di un boss scappata con i suoi figli.

Il protocollo "Liberi di Scegliere", nato per salvare i minori che vogliono scappare dalla criminalità organizzata, è legge. Il via libera arriva dopo il voto unanime e definitivo di ieri 15 luglio al Senato. Ora i minori e gli under 25, ed eventualmente anche i loro genitori, che vogliono allontanarsi dalle loro famiglie mafiose lo potranno fare appellandosi a una legge in grado di garantire sia fondi che protezione. Il protocollo "Liberi di Scegliere" era nato nel 2012 grazie al lavoro del giudice minorile di Reggio Calabria, ora a Catania, Roberto Di Bella che a Fanpage.it ha commentato così la bella notizia: "Adesso chi aderirà a questa legge potrà cambiare il cognome e potrà accedere a fondi che serviranno per trovare anche una casa. Potrà essere aiutato con la ricerca del lavoro e i minori avranno anche supporto psicologico e pedagogico. Insomma, un aiuto concreto per i nuclei famigliari che vorranno allontanarsi dalla mafia. Inoltre sarà anche più facile la comunicazione tra le diverse Direzioni Distrettuali Antimafia e le Procure minorili".