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Salvatore Riggio

Nella finale di New York, i nerazzurri portano un loro rappresentante per il 12° Mondiale consecutivo

Esiste una costante che accompagna la storia del calcio moderno e che, dal 1982 fino ai giorni nostri, lega indissolubilmente il destino dell’Inter alla finale Mondiale, la competizione sportiva più importante del pianeta. Per ben 44 anni, l’ultimo atto della Coppa del Mondo ha sempre visto sul terreno di gioco o in rosa almeno un calciatore di proprietà del club nerazzurro. Si tratta di un record straordinario e di una striscia di presenze consecutive che quest’anno ha vissuto un momento di svolta storico, sancendo il primato solitario del club di viale della Liberazione. Fino a questo momento, infatti, soltanto il Bayern Monaco era riuscito a tenere lo stesso incredibile passo, condividendo con i nerazzurri questo primato di longevità internazionale. Tuttavia, nel 2026 le strade delle due società si sono definitivamente separate: le eliminazioni della Francia e dell’Inghilterra hanno decretato l’interruzione della sequenza per la formazione tedesca, che si è fermata così a quota 11 finali consecutive. L’Inter, al contrario, ha prolungato il suo magico percorso, arrivando a quota 12, grazie all’Argentina e alla rete decisiva siglata da Lautaro Martinez che ha estromesso l’Inghilterra dal torneo.