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Il gol di Lautaro Martinez con l'Inghilterra ha portato avanti una tradizione che va avanti da ben 44 anni (12 edizioni)

Dna... Mondiale. Per la 12esima edizione di fila l'Inter avrà almeno un suo calciatore nella finalissima di un Mondiale. A evitare che la tradizione si rompesse proprio quest'anno ci ha pensato Lautaro Martinez, capitano nerazzurro e autore del gol decisivo contro l'Inghilterra. Un'incornata che è valsa la finale contro la Spagna con tante di lacrime nel finale. "Questo momento lo sognavo da una vita" le parole al fischio finale del Toro che si è preso anche una rivincita personale.

L'ex Racing, che ha rappresentato l'Inter anche nella finale del 2022 vinta contro la Francia in Qatar, si candida a partire dal 1' domenica contro le Furie Rosse. Una sfida che si prospetta spettacolare e ancora con un nerazzurro tra campo e panchina. Un qualcosa che va avanti dal 1982, ossia dal Mondiale vinto dall'Italia ai danni della Germania Ovest. Ai tempi erano ben cinque gli interisti tra le fila degli azzurri, ossia Bergomi, Oriali, Altobelli, Bordon e Marini.

Nel 1986 invece fu Rummenigge a portare la bandiera dell'Inter nello scontro tra Germania Ovest e Argentina. Rummenigge che era presenta anche in quella del 90' insieme a Matthaus e Brehme. E nel 1994? Ai tempi toccò a Nicola Berti, schierato dal 1' da Sacchi per Italia-Brasile. Seguirono Djorkaeff e Ronaldo (era l'edizione del 1998, si sfideranno Francia e Brasile), col brasiliano in campo anche nel 2002- Lasciò il segno con ben due gol nel 2-0 rifilato dal Brasile alla Germania.