Due figli da mantenere, un marito violento e con dipendenze da alcool e droga, e un piccolo centro estetico da mandare avanti. Ha dovuto affrontare tutto questo da sola, trovandosi a un passo dal baratro ma riuscendo con tenacia a resistere e ripartire. È la storia di una fiorentina di 50 anni, fatta di momenti bui, ma anche di riscatto e coraggio.

In circa dieci anni, la donna ha accumulato un debito per oltre 350mila euro, che il tribunale civile di Firenze – riconoscendo la particolare situazione e omologando un concordato minore – ha riqualificato, su proposta del legale della donna, in circa 45mila euro da versare ai creditori.

La china della sua vita comincia a inclinarsi con l’arrivo del primo figlio: in quel frangente scopre che il compagno fa uso di stupefacenti e alcool. Dopo alcuni mesi, si rende conto che l’uomo le sottrae denaro dal conto corrente, utilizzando il bancomat a sua insaputa, per procurarsi la droga. Di lì a poco, lui viene licenziato dal lavoro perché sospettato di vari furti, e avrebbe anche compiuto reati che lo avrebbero portato a una condanna di detenzione domiciliare. La 50enne, in questo periodo di tempo, si fa carico di tutte le spese, barcamenandosi tra casa e negozio, per il quale è stata costretta ad assumere personale in quanto, con il figlio ancora piccolo, impossibilitata a coprire turni troppo lunghi.