La vera emergenza "non è più la disoccupazione in senso tradizionale", perché in Lombardia il tasso è sceso al 2.5%, ai minimi storici. Il problema è "la stagnazione dei salari" e il numero "ancora troppo elevato" di persone che restano ai margini del mercato del lavoro, perché il 27,7% della popolazione tra i 15 e i 64 anni è inattivo. Ed è su questo bacino che si concentreranno gli sforzi di Afol Metropolitana, azienda partecipata dai Comuni che gestisce i centri per l’impiego e centri di formazione sul territorio presieduta dalla giuslavorista Orsola Razzolini. Dagli ultimi dati di Assolombarda spicca, per la prima volta dopo "sette trimestri di incremento", il calo dello 0,2% degli inattivi in età lavorativa: sono quattromila in meno nel trimestre gennaio-marzo 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Aumentano invece le persone che non cercano un impiego e non sono disponibili a lavorare (+0,7%), quindi difficilmente attivabili. Mentre crescono gli occupati uomini (+1,9%), calano invece le occupate donne: sono lo 0,4% in meno.

Razzolini, di fronte a dati incoraggianti sulla disoccupazione resta il problema degli inattivi. Come intendete muovervi per intercettare questo bacino?