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4 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:09
Aumentano gli occupati (+80mila) ma solo tra gli uomini. E se la disoccupazione scende (-99mila), crescono ancora gli inattivi: 35mila in più in un mese, 322mila nell’ultimo anno. A fronte di un calo dei disoccupati di 384mila unità e di un aumento degli occupati di soli 70mila. Insomma: molti non cercano più lavoro perché sono usciti dal mercato. È la fotografia che emerge dai dati Istat diffusi mercoledì. La maggioranza festeggia il tasso di disoccupazione sceso a un nuovo minimo storico – 5,1%, il livello più basso dall’inizio delle serie mensili – ma non mancano le ombre.
“L’aumento degli occupati è certamente positivo, ma non può essere letto in modo isolato”, commenta Francesco Seghezzi, presidente di Adapt. “La crescita degli inattivi, le difficoltà dell’occupazione femminile e la forte espansione del lavoro autonomo sono segnali che richiedono un’analisi più approfondita delle trasformazioni in atto nel mercato del lavoro. Il quadro che emerge non è quello ideale per affacciarsi ad una nuova spirale inflazionistica”.









