Agennaio 2026 il mercato del lavoro italiano registra un nuovo record storico: il tasso di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Lo certifica l'Istat nella stima provvisoria su occupati e disoccupati, che fotografa un mese di segnali positivi su quasi tutti i fronti. Su base mensile il calo è di 0,4 punti percentuali, con il numero di persone in cerca di lavoro che si riduce di 99mila unità, pari a -7,1%, senza marcate differenze di genere. Più netta la contrazione della disoccupazione giovanile, che passa al 18,9% con un calo di 1,9 punti rispetto a dicembre 2025.
I dati sull’occupazione
Sul versante dell'occupazione, a gennaio si contano 24 milioni 181mila occupati, 80mila in più rispetto al mese precedente (+0,3%). La crescita coinvolge sia i lavoratori dipendenti - permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) - sia gli autonomi (5 milioni 277mila). Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti). L'aumento riguarda gli uomini, con una sostanziale stabilità tra le donne; per fasce d'età, la crescita interessa tutte le classi ad eccezione dei 15-24enni, per i quali si registra invece una flessione.
Cresce però il tasso di inattività, che sale al 33,9% (+0,1 punti), per effetto di un aumento degli inattivi tra 15 e 64 anni di 35mila unità (+0,3%). L'incremento è collegato dall'Istat soprattutto alle donne, mentre tra gli uomini gli inattivi diminuiscono. Per classi d'età, la crescita riguarda i 15-24enni, mentre cala tra i 25-49enni e resta stabile tra chi ha almeno 50 anni.








