HomePistoiaCronacaCommissione sull’inceneritore: "È sicuro per lavoratori e cittadini"L’assemblea sull’impianto era stata convocata su richiesta del consigliere di opposizione Nerozzi. Gestore e presidente del Cis: "Era stato trascurato. Sono stati fatti investimenti fino a 5 milioni di euro".L’inceneritore di via Tobagi, a Montale, è di nuovo al centro del dibattito politico dopo l’ipotesi del raddoppio lanciata dall’Ato (Foto Castellani)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Impianto sicuro per i lavoratori e per i cittadini". Queste in sintesi le rassicurazioni emerse nella commissione ambiente di venerdì 17 luglio, convocata dal neopresidente Mattia Cristiano, su richiesta del consigliere di opposizione Alfredo Fabrizio Nerozzi, della lista civica Agliana cambia. All’ordine del giorno, chiarimenti sul perimetro di azione della gestione e conduzione dell’inceneritore di Montale. Presenti il sindaco Luca Benesperi, il vicesindaco Fabrizio Baroncelli, il presidente del Cis Edoardo Franceschi, l’ingegnere Paolo Cecchin di Hera (che dal primo gennaio 2025 è subentrata nella conduzione dell’impianto di via Tobagi) e consiglieri comunali. Come hanno riferito Franceschi e Cecchin, Hera ha fatto significativi investimenti, per oltre 4 milioni di euro e con gli interventi fatti dal Cis si arriva a 5 milioni. "Abbiamo trovato un impianto che era stato trascurato – ha detto Cecchin – e abbiamo dovuto sopperire a molti interventi". Alle perplessità di Nerozzi per un impianto sul territorio da 50 anni e per la sicurezza della vita residua, Franceschi ha precisato: "L’impianto è stato ammodernato nel 2012, quindi non ha 50 anni e non è più un inceneritore, ma un termovalorizzatore. Viaggia su Autorizzazione integrata ambientale e i controlli di Arpat sono assidui". Cecchin ha spiegato: "La vetustà dell’impianto è definita dalla tecnologia. L’impianto di Montale rispetta in maniera coerente i parametri". Nerozzi e la consigliera Silvia Pieri (Agliana in comune) hanno ribadito che, di fatto, l’inceneritore è da 50 anni sul territorio e negli anni ’80 bruciava a canna libera secondo le norme dell’epoca. Hanno inoltre ricordato che l’indagine epidemiologica avviata nel 2013 non è stata conclusa. "Nella precedente commissione, chiesta dal Pd – ha ricordato Pieri – è emerso uno scenario destabilizzante: l’inceneritore chiuderà, ma secondo le previsioni di Ato, ne sorgerà uno nuovo e si passerà dalle attuali 50mila a 100mila tonnellate l’anno. I sindaci si stanno confrontando? Qual è il margine di autonomia dei Comuni proprietari?".
Commissione sull’inceneritore: "È sicuro per lavoratori e cittadini"
L’assemblea sull’impianto era stata convocata su richiesta del consigliere di opposizione Nerozzi. Gestore e presidente del Cis: "Era stato trascurato. Sono stati fatti investimenti fino a 5 milioni di euro".








