HomePratoCronacaCarmignano bollente come Prato: "Così l’afa inghiottisce le colline"Il meteorologo Baldacci spiega perché il Montalbano non è più da considerarsi un "rifugio climatico"Gordon Baldacci nella sua stazione meteo a Ponte San Pietro (Bergamo)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAvreste mai pensato che la piazza di Carmignano potesse registrare 38,6° e nello stesso momento il centro di Prato 38,8°? Il Montalbano è sempre stato considerato un ’rifugio climatico’ ma oggi non lo è più. Le ultime ondate di calore stanno scardinando uno dei luoghi comuni più radicati: l’idea che le “isole di calore” abbiano confini territoriali ben definiti e che basti salire di qualche metro di quota per trovare tregua.

I segreti del clima ce li racconta Gordon Baldacci, meteorologo, fisico dell’atmosfera e divulgatore scientifico di origini carmignanesi, che ora vive in provincia di Bergamo: "I dati scientifici dell’ultimo mese evidenziano un fenomeno inquietante: la bolla di calore si è allargata a tal punto da inghiottire anche la collina, trasformando i vecchi rifugi verdi in veri e propri forni ventilati. Nel picco di luglio, mentre il centro storico di Prato toccava una massima di 38,8 °C, Carmignano si è fermata a 38,6 °C: appena due decimi di differenza".