ZOPPOLA - Il paese si rimbocca le maniche dopo il downburst, il forte temporale con vento record di venerdì mattina. Scoperchiata la sede dei Ragazzi di Poincicco, il Comune già al lavoro per il ripristino. Il giorno dopo la paura, l'attenzione è verso la conta dei danni e la voglia di ripartire. A Poincicco la violenta burrasca che venerdì mattina ha attraversato il Friuli occidentale ha lasciato una delle ferite più profonde dell'intero territorio comunale. La struttura comunale concessa in gestione all'associazione "I Ragazzi di Poincicco", punto di riferimento per la vita sociale del paese, è stata letteralmente scoperchiata dalla forza del vento. I pannelli della copertura sono stati strappati e scaraventati a centinaia di metri di distanza, finendo anche su una vicina vigna, mentre la tensostruttura adiacente è stata squarciata dalle lamiere trasportate dal vento. A completare il quadro, alberi abbattuti e la recinzione del campo sportivo gravemente danneggiata.

I PROBLEMI «La nostra sede è completamente scoperchiata - racconta il presidente dell'associazione, Stefano Da Re -. I monopannel sono volati via e hanno distrutto anche parte della tensostruttura. Alcune lamiere sono finite a circa trecento metri di distanza. Non siamo tecnici, ma riteniamo che i danni siano molto ingenti. Bisognerà rifare tutta la copertura, sostituire i teli e sistemare anche la rete del campo sportivo».L'associazione è da anni il cuore pulsante della frazione. Organizza la tradizionale caccia alle uova del Sabato Santo, la festa patronale di Sant'Antonio, partecipa a "Sapori a Zoppola" e collabora all'organizzazione del Memorial Martin, manifestazione benefica a favore dell'oncologia pediatrica dell'ospedale di Pordenone. «Non avevamo mai vissuto una situazione simile - prosegue Da Re -. Il Comune si è mosso immediatamente. Già poche ore dopo l'emergenza erano presenti i tecnici per verificare la situazione e predisporre una copertura provvisoria per proteggere le attrezzature custodite all'interno». Il sopralluogo è stato effettuato dal vicesindaco Pier Francesco Cardente insieme ai tecnici comunali, alla Polizia locale e agli operai del Comune. «L'emergenza ha colpito soprattutto le zone di Poincicco, Cusano e Orcenico Inferiore - spiega Cardente -. Ci siamo attivati immediatamente con tutti gli uffici comunali, la Polizia locale, l'Ufficio tecnico, gli operai comunali e la Protezione civile. Voglio ringraziare tutti perché sono rimasti al lavoro ben oltre il normale orario di servizio, insieme ai vigili del fuoco e ai tecnici di Enel, che hanno operato fino alle 22 per ripristinare i primi servizi essenziali». RICOGNIZIONE I danni più rilevanti riguardano alcune strutture pubbliche. «Tra queste - prosegue il vicesindaco - il comando della polizia locale e soprattutto l'area verde comunale di Poincicco, affidata in gestione all'associazione. Il tetto della struttura è stato completamente divelto e ora dovremo quantificare con precisione l'entità dei danni. È prematuro parlare di cifre: attiveremo le assicurazioni, trattandosi di immobili di proprietà comunale». Danni che certamente saranno di diverse decine di migliaia di euro. L'emergenza ha interessato anche il ponte ciclopedonale che collega Zoppola a Orcenico Inferiore, danneggiato dalla caduta di alberi provenienti dalle sponde del fiume, oltre ad alcune aree della zona artigianale di Cusano, dove le piante finite sulla carreggiata provenivano anch'esse dall'alveo fluviale. Cardente sottolinea però anche un elemento positivo emerso durante l'emergenza. «Grazie al lavoro di manutenzione del verde pubblico svolto negli ultimi anni, gli alberi di competenza comunale hanno retto molto bene all'impatto del maltempo. A eccezione di un paio di piccoli alberi spezzati, non abbiamo registrato cedimenti significativi».