PIEVE DI SOLIGO - All’indomani della tromba d’aria che, in trenta secondi, ha sconvolto l’area del Patean a Pieve di Soligo, le autorità locali non hanno ancora finito di stimare l’entità dei danni, che già superano di gran lunga l’ordine dei centomila euro: questo perché, oltre agli effetti subito evidenti del fenomeno, avvenuto lunedì poco prima delle 16, in serata sono state segnalate diverse altre conseguenze da parte di quei residenti che, fino a poco prima, non si erano accorti di nulla. In altre zone della città, infatti, la tromba d’aria non è stata nemmeno percepita, se non come un vortice poco rassicurante all’orizzonte. Al rientro a casa, invece, diversi altri residenti hanno constatato danni a coperture e tettoie esterne, per migliaia di euro di danni complessivi. Un residente, addirittura, si è ritrovato una canoa altrui in giardino, volata lì da chissà dove.
«Richiederò lo stato di crisi per calamità climatica» spiega il sindaco Stefano Soldan. Più recentemente, a richiederlo era stato il sindaco di Farra di Soligo dopo l’esondazione del rio in centro. «Oggi gli uffici sono chiusi per il patrono della città (Santa Maria Maddalena, il 22 luglio), ma nei prossimi giorni cercheremo di quantificare meglio i danni, attivandoci per supportare aziende e cittadini che ne abbiano bisogno».Bonifica Dal momento che lunedì, dopo la tromba d’aria, decine di componenti dei tetti di via Pati sono volati in strada, via Luigi Pederiva era stata chiusa per sicurezza: ora la viabilità sulla stradina comunale è stata ripristinata, ma la zona dovrà venire sottoposta a una bonifica importante perché, da un vecchio capannone, durante l’evento, si è sollevata un’intera copertura in eternit, poi sparsa ovunque, anche nei cortili dei privati. Alcuni pannelli si sono sbriciolati, rendendo più complesse le operazioni di recupero. «I cittadini hanno due possibilità: possono rivolgersi a delle ditte specializzate oppure richiedere l’intervento di Savno, con cui ci siamo già interfacciati».Nel frattempo, in tutta l’area, E–Distribuzione sta portando avanti dei lavori di ripristino e di messa in sicurezza dei diversi cavi dell’alta tensione danneggiati, che avevano provocato anche alcuni blackout. Nei dintorni di via Patean, i vigili del fuoco hanno dovuto posizionare a terra un palo pericolante. La conta dei danni parziale, ieri, aveva individuato una decina di stabili danneggiati: un tetto completamente scoperchiato al civico 61 di via Pati, un’auto danneggiata, un cancello divelto, una sezione di una serra distrutta. Anche un’azienda specializzata nella produzione di infissi, l’Eclisse, ha riscontrato un danno rilevante sul tetto dell’ex stabilimento nella zona industriale di via Sernaglia. I residenti che hanno riscontrato danni importanti sul tetto oggi si dicono preoccupati per un’eventuale nuova ondata di maltempo distruttiva. I bollettini meteo indicano che nuovi fenomeni temporaleschi potrebbero avere luogo sulla fascia pedemontana a partire da oggi fino a sabato.







