San Sperate.19 luglio 2026 alle 00:34Alla sagra i coltivatori fanno i conti: penalizzati dalle piogge di autunno e inverno
Poche, ma buone. Così è l'annata delle pesche a San Sperate, che in questi giorni ospita la sua famosa sagra. La stagione, iniziata a fine maggio con le primizie, durerà fino a settembre e gli agricoltori, tra alti e bassi, tirano le prime somme. Le condizioni meteorologiche estreme in inverno e primavera avevano fatto presagire un'annata difficoltosa: tanta pioggia e forte maestrale, le ultime in aprile, hanno condizionato negativamente la fioritura dei peschi e, di conseguenza, la produzione. La raccolta, testimoniano gli agricoltori, è partita bene in maggio e giugno con le qualità più precoci, ma non starebbe proseguendo al meglio. Particolarmente basse le colture la cui produzione avrebbe dovuto raggiungere il picco a luglio e agosto ma che, a causa dei danni subiti a fiori e frutti, ha un calo drastico. Dunque, le pesche ci sono e di qualità migliore, ma con una produzione inferiore del 30-40 per cento rispetto al 2025. Una situazione inversa in paragone allo scorso anno, che aveva rilevato una grossa produzione ma con frutti di pezzatura inferiore.
I coltivatori










