Charles Leclerc ha rallentato nel giro decisivo delle qualifiche del GP del Belgio della Formula 1 2026 a Spa dopo aver visto una bandiera gialla all’ingresso della pit lane. La segnalazione era prevista dalle note FIA, ma il commissario l’ha sventolata in alto anziché tenerla bassa, rendendola equivoca per il ferrarista.

Una bandiera gialla reale e prevista dalla FIA, ma riferita all'ingresso della pit lane e non a un pericolo presente sulla pista. È la segnalazione equivoca che ha condizionato Charles Leclerc nel giro decisivo delle qualifiche del GP del Belgio della Formula 1 2026, impedendogli di completare senza esitazioni l'ultimo tentativo del Q3 a Spa.

L'episodio si è verificato negli ultimi secondi della sessione. Isack Hadjar, dopo aver offerto la scia al compagno Max Verstappen, ha rinunciato a completare il proprio giro ed è rientrato ai box. Il commissario posizionato all'imbocco della pit lane ha quindi sventolato la bandiera gialla mentre sopraggiungeva Leclerc, ancora impegnato nel suo ultimo assalto al cronometro. Il ferrarista ha visto la segnalazione e ha reagito con prudenza. Soltanto dopo ha potuto comprendere che il giallo riguardava Hadjar nella corsia di ingresso ai box e non un ostacolo lungo la traiettoria della pista. Una situazione che non ha invece condizionato Lewis Hamilton. Il britannico ha infatti chiarito dopo le qualifiche di non aver visto la bandiera gialla e di non essere stato quindi influenzato dalla segnalazione nel proprio ultimo tentativo. Il dubbio ha riguardato soprattutto al 28enne di Monte Carlo, che ha ammesso invece di aver esitato proprio perché quella bandiera era visibile anche dalla pista.