Nel finale delle qualifiche sulla pista di Spielberg s’è verificato l’episodio decisivo. Il pilota britannico della Mercedes non ha violato il regolamento ma la gestione delle bandiere gialle fa discutere.

La segnalazione di bandiera gialla che si nota dall’on board della macchina di Russell.

George Russell ha conquistato la pole position del Gran Premio d'Austria ma quando accaduto nel finale delle qualifiche è destinato a far discutere a lungo. Il pilota della Mercedes ha stampato il miglior tempo proprio negli ultimi secondi della sessione, mentre in pista erano esposte le bandiere gialle a causa dell'incidente di Max Verstappen nell'ultimo settore. Una situazione che ha generato dubbi e polemiche, soprattutto perché il britannico è riuscito a migliorarsi, ribaltare la classifica nonostante il rallentamento imposto dalla segnalazione di pericolo e a strappare la prima posizione alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. La direzione gara ha analizzato immediatamente l'episodio e ha stabilito che il giro fosse regolare, escludendo qualsiasi investigazione. Tutto ruota intorno ai 22 secondi che sono trascorsi tra il primo pannello di segnalazione (17:00:23) che ha mostrato la bandiera gialla singola e il secondo (17:00:45) che ha indicato il regime di doppia. In quel brevissimo lasso di tempo Russell ha effettivamente alzato il piede dall'acceleratore (come rilevato dai dati telemetrici), così da non incorrere in sanzioni ma il vantaggio accumulato nei settori precedenti gli ha permesso di completare il giro veloce e ottenere il primo posto in griglia. Kimi Antonelli, invece, è rimasto spiazzato sia da quella situazione caotica sia da un'incomprensione nel Team Radio con il suo muretto e ha "abortito" il suo giro.