«Aiuto, aiuto, me lo stanno ammazzando». Francesca Petrigno, 66 anni, grida nel garage del residence di via Papa Giovanni XXIII, a Bonagia. Davanti a lei il marito Vito, 69 anni, è a terra dopo essere stato colpito più volte con un coltello. I vicini sentono le urla, si affacciano, poi qualcuno scende di corsa e chiama il 112. Quando arriva il personale del 118, però, per il rappresentante di calzature in pensione non c’è più nulla da fare. Per l’omicidio, la polizia ha arrestato Giovanni Bruno Madonia, 23 anni, con la pesantissima accusa di omicidio volontario.È stato rintracciato poco dopo in via del Bassotto, a poche centinaia di metri dal luogo del delitto: il giovane si era rifugiato nell’abitazione di un amico cercando di fare perdere le proprie tracce. Gli agenti della squadra mobile lo hanno portato negli uffici della questura, dove è stato interrogato. Madonia ha risposto alle domande degli inquirenti e ha confessato di essere stato lui a colpire Petrigno. Avrebbe spiegato di non essere stato lucido, sostenendo di avere assunto cocaina e alcol e di sentirsi ancora confuso: per questo sarà risentito nei prossimi giorni alla presenza dell’avvocato Rosa Maria Salemi. Oscuro il movente del delitto Non ci sono elementi che portano a contrasti tra i due.