HomePratoCronacaDrone sorvola la Dogaia e lancia dentro al carcere un involucro con altri cinque telefoniIl procuratore Tescaroli: “La situazione di illegalità persiste”. Nonostante blitz e perquisizioni l’introduzione di cellulari e droga continua senza sostaLa perquisizione di un anno fa alla Dogaia (Foto Attalmi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 18 luglio 2026 – Un drone è stato intercettato venerdì mattina mentre sorvolava sopra al carcere La Dogaia a Prato facendo così scattare controlli che hanno poi portato al rinvenimento, nell'area all'interno del muro di cinta, nel locale passeggi, di un involucro con cinque smartphone muniti di schede sim funzionanti. È quanto ha reso noto il procuratore Luca Tescaroli che ha evidenziato come per il carcere pratese persiste una «situazione di illegalità» e.che continua «l'attività di approvvigionamento illegale di mezzi di comunicazione». Le indagini, coordinate dalla procura, sono condotte dalla polizia penitenziaria della Dogaia.
I precedenti
Oramai da mesi il fenomeno dell’introduzione di telefoni e droga all’interno del carcere è ampiamente conosciuto ma difficile da stroncare nonostante i tanti blitz e le perquisizioni disposti dalla procura dal giugno di un anno fa. Il procuratore più volte ha parlato di una situazione di “criminalità pulviscolare” che sembra impossibile da debellare come dimostra l’ultima scoperta fatta. I metodi usati per introdurre i cellulari e lo stupefacente alla Dogaia sono stati i più disparati: dalle fionde, ai palloni da calcio fino ai droni, alle canne da pesca e dentro ai pacchi alimentari. Alcuni detenuti, anche dell’Alta sicurezza, sono stati perfino sorpresi a postare video su Tik tok dalle celle. Motivo per cui Tescaroli ha più volte chiesto l’installazione di reti anti-drone alle finestre delle celle, la schermatura della struttura dalla connessione internet e l’aumento delle telecamere.






