HomePratoCronacaDroga e cellulari in carcere, arrivano le reti anti droneIl ministro della Giustizia Nordio ha annunciato che i sistemi sono in fase di installazione. Da tempo il procuratore Tescaroli li aveva richiestiUno dei blitz disposti dalla procura all’interno del carcere della DogaiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 28 maggio 2026 – “E’ in fase di installazione un sistema anti-drone di tipo fisso, attualmente in corso di montaggio, cui seguirà il collaudo tecnico”. Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella risposta all’interrogazione di Fabrizio Benzoni, deputato di Azione, a proposito del traffico di droga e di cellulari nel carcere della Dogaia emerso dopo una serie di blitz disposti dalla procura. Il procuratore Luca Tescaroli, da tempo, ha sollecitato l’installazione di sistemi anti drone e una schermatura internet alla Dogaia in modo da porre un freno all’emorragia di cellulari e droga che entrano nel carcere come se nulla fosse. Finalmente ci siamo.

In passato il sistema anti-drone, ha aggiunto il Guardasigilli, “era stato contrattualizzato nel 2024 dal provveditorato di Firenze”, tuttavia l’iter non si è perfezionato per la crisi dell’impresa che si è aggiudicata la commessa. Attualmente, quindi, dallo scorso febbraio è stato assegnato a La Dogaia “un dispositivo jammer mobile”. Tradotto, un ‘fucile anti-drone’ per “garantire un presidio immediato di contrasto”. Parallelamente, ha proseguito Nordio, “sono state elaborate delle linee guida tipo per l’adozione di sistemi di schermatura passiva”, in cui si parla di “reti in quota con funzione antidrone e antigetto”. Per quel che riguarda la videosorveglianza, “risultano operativi impianti configurati con tecnologia digitale nella quasi totalità della struttura”.