La prima giornata del MeMuFest 2026 ha inaugurato ieri sera, con grande partecipazione, la nona edizione di una rassegna che anno dopo anno cresce e si conferma tra gli appuntamenti più attesi dell’estate iblea. Giarratana si è nuovamente trasformata nella capitale medievale degli Iblei, accogliendo centinaia di visitatori desiderosi di immergersi in scenari, suoni e suggestioni di un’epoca dal fascino intatto.

Promosso dall’associazione Tamburi di Giarratana con il sostegno del Comune, il festival è partito con la tradizionale sfilata lungo le vie del centro storico: cavalieri, dame, figuranti, musici e gruppi di rievocazione hanno attraversato il borgo, catalizzando l’attenzione dei presenti e alimentando l’attesa per il cuore della festa.

Il Parco dei Settimo, luogo simbolico dove un tempo sorgeva il castello che dominava l’abitato, si è confermato cornice ideale per le esibizioni della serata.

Tra luci, musica e atmosfere d’altri tempi si sono alternati falconieri, rievocatori, danzatrici, artisti del fuoco, giocolieri e strumentisti medievali, capaci di incantare la platea con performance che hanno restituito un immaginario intriso di storia e magia.

Il battito dei tamburi, le coreografie, le acrobazie e le danze hanno composto un mosaico di emozioni protrattosi fino a tarda sera.