Rinnovate solo 1.600 tessere su 29.163. Il club darà il dato ufficiale solo il 22 luglio. E Lotito lunedì a Reggio Calabria per presentare il suo progetto
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Cronaca di un flop annunciato. Non c’erano grandi dubbi dopo il comunicato dei gruppi organizzati sul fatto che la campagna abbonamenti avrebbe avuto numeri da società di serie C. Per ora i tifosi laziali hanno preso alla lettera l’input dei ragazzi della curva Nord e della tribuna Tevere e, anche se il dato ufficiale viene tenuto nascosto, sarebbero circa 1.600 le tessere sottoscritte rispetto alle 29.916 dell’anno passato (secondo risultato di tutti i tempi dell’era Lotito, dopo il record del 2023-2024 con 30.333 abbonamenti). La società biancoceleste ha deciso di rinviare al 22 luglio la comunicazione del numero ufficiale preferendo attendere si chiuda la fase dei rinnovi prima della vendita libera.
In questi giorni è scattata la seconda fase quella del «rinnovo con prelazione sui posti rimasti liberi» che rimarrà attiva fino al 21. Si punta a non fare peggio della stagione 2016-2017, post fallimento della trattativa per Bielsa anche se raggiungere 6.000 abbonamenti non sarà per niente facile. Bisogna anche precisare che, molti di quelli che stanno rinnovando la tessera lo stanno facendo solo per non perdere il loro posto con la certezza che lasceranno lo stesso lo stadio vuoto. Tant’è, la situazione è difficile tanto che la società sta cercando di blindare gli sponsor con incontri a Formello (uno è andato in scena giovedì) con la presenza di Gattuso e di tutti i giocatori. Per il resto il boicottaggio crea molti problemi alla società, economici e di immagine, anche se non sembra ci siano alla vista clamorose manovre per cercare un riavvicinamento con la gente laziale.






